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ANNIVERSARI. VOCI DALL'EST.

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Domani, 4 giugno. Il quattro giugno Aleksej avrebbe compiuto 49 anni, invece è solo una voce in meno. Alcune voci, però, attraversano il tempo e i luoghi e restano e ritornano. Alcune voci sono più vere e più pure di altre. Di Aleksej Naval'nyj risuonano anche le parole spese per l'Ucraina, ma buone per ogni dove: « Quasi tutti i confini nel mondo sono frutto del caso e causano il malcontento di qualcuno. Ma nel XXI secolo non si può fare la guerra per cambiarli. Altrimenti il mondo precipiterà nel caos ». Aleksej Naval'nyj è una voce in meno. Come le voci dei ragazzi di Piazza Tienanmen , che pure  sono state spente nel sangue. Era il 4 giugno dell'89. I tiranni temono le voci della gioventù e della verità, temono la voce del coraggio, perché il coraggio può essere contagioso. I tiranni temono la voce della speranza e la speranza " non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha senso, indipendentemente da come andr...

AUGURI A ME CHE NON RIESCO

Auguri a me, che non riesco ad essere madre solida quanto basta; Auguri a me, che non posso essere madre disponibile quanto vorrei; Auguri a me che non so essere madre esigente quanto la vita chiede. Auguri a me, leonessa perennemente stanca.  Auguri a me che rido e che piango. Auguri a tutte le mamme di cui non ho saputo intercettare la lacrima o intuire la speranza. Auguri a noi, che maggio fa sbocciare il mondo.

COMPLEANNO

Cosa chiedo in questo tempo morto, in questo tempo dove par di non trovare senso alcuno, salvo quello di resistere? Chiedo a me stessa il coraggio di negarmi alla necessità.  Chiedo fantasia, grinta, occhi nuovi: dentro - e anche contro - un anniversario così tondo da metter soggezione. E fossero davvero cinquanta di saggezza! Invece, continuano a mancare i presupposti e l'esame di realtà mi stronca sempre. Porca miseria, il tempo morto dentro il mezzosecolo non ci può stare e - se non posso, costituzionalmente, sperar nella saggezza - almeno vorrei viver fino in fondo la follia, ché magari é lì che do il mio meglio. Ma che volete? Farò anch'io ciò che posso, adattandomi alle ore che - diceva mamma - son "tutte attaccate". Insofferente come sempre, infine neanche troppo oppositiva, mi rifugio  qualche volta nel sorriso.  E spesso, poi, a sera sono stanca di anime bercianti e di scadenze e questo assurdo infilar numeri dentro caselle che nulla sanno di curiosità, pass...