COMPLEANNO

Cosa chiedo in questo tempo morto, in questo tempo dove par di non trovare senso alcuno, salvo quello di resistere?

Chiedo a me stessa il coraggio di negarmi alla necessità. 

Chiedo fantasia, grinta, occhi nuovi: dentro - e anche contro - un anniversario così tondo da metter soggezione. E fossero davvero cinquanta di saggezza! Invece, continuano a mancare i presupposti e l'esame di realtà mi stronca sempre.

Porca miseria, il tempo morto dentro il mezzosecolo non ci può stare e - se non posso, costituzionalmente, sperar nella saggezza - almeno vorrei viver fino in fondo la follia, ché magari é lì che do il mio meglio.

Ma che volete? Farò anch'io ciò che posso, adattandomi alle ore che - diceva mamma - son "tutte attaccate". Insofferente come sempre, infine neanche troppo oppositiva, mi rifugio  qualche volta nel sorriso. 

E spesso, poi, a sera sono stanca di anime bercianti e di scadenze e questo assurdo infilar numeri dentro caselle che nulla sanno di curiosità, passione, amore.

Che poi il giro di boa è già superato da un po' e non mi spaventa più di tanto la discesa. Però, ecco, io vorrei farla godendo meraviglie, magari in bicicletta, o sugli sci, o dentro un bel progetto... insomma, col vento nei capelli. Grigi.



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Grata. E col fiato corto.