Solo la familiarità con la morte può salvarci la vita
Da noi, in paese, la morte non è ancora diventata un tabù. È qualcosa che per ora siamo riusciti a salvare: non si nasconde la morte ai bambini, non si mette a tacere chi parla della propria fine, non si considera sconveniente fare domande. La morte è un fatto doloroso, ma naturale. Trovo tutto questo molto bello. Pietoso, umano. Persino liberatorio. La morte, quando la si lascia entrare nel discorso, diventa occasione di pensiero. Chi parte lascia una memoria e questa memoria screma la quotidianità dal superfluo, illumina quel che conta. Anche per chi non crede: resta qualcosa che non muore. Oggi abbiamo salutato un uomo. Un marito, un padre, un nonno. Una persona che le circostanze avevano portato qui da molto lontano e che a quel "capitare qui" ha saputo dare senso e direzione. Un uomo che — come si è detto nell'omelia — ha scelto con determinazione di partecipare alla comunità, di dare competenze, tempo, fatica. Oggi la comunità ha mostrato - come spesso fa, con poch...