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ALICE

Corsivo, stampatello e rendimento scolastico: cosa dice davvero la ricerca (2023-2026)

I risultati migliori attribuiti agli alunni che scrivono in corsivo sono spiegabili con una superiorità intrinseca di quel segno grafico?   Forse non è proprio così:  sembrano dipendere, piuttosto, dalla quantità e dalla qualità della pratica di scrittura manuale — formazione delle lettere, coordinazione visuo-motoria, fluenza — un fattore che avvantaggia il corsivo tanto quanto lo stampatello. Peccato che la vulgata preferisca la versione più semplice: il corsivo rende intelligenti, punto. È probabilmente la pratica, non lo stile, il motore dei benefici, come suggerisce la meta-analisi di Malpique e colleghi (2023), che integra ben 22 studi internazionali su  6.168 alunni della primaria, confrontando scrittura a mano e digitazione[1]. Il dato è netto, certo, la scrittura a mano produce testi di qualità superiore rispetto alla tastiera (effect size 0,53), ma lo studio confronta handwriting e keyboarding , non corsivo e stampatello: chi ne trae la prova d...

EBBASTA CONTRO ME

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« Dieci ragazze per me. ..» Ce l'avete, ve lo ricordate Battisti? Ok, d'accordo, il messaggio - del testo, dell'uomo, di tutto - non è quello di Cosoebbasta, però, dai, non è che il "tema-harem" sia così nuovo. Neanche le groupies e addirittura le cheerleader degli anni Sessanta se ne discostavano molto.   Adesso tutto 'sto clamore per il tipo ci sta fino a un certo punto, dai. È un'operazione di marketing perfettamente in linea col personaggio, lo scandalo serve innanzitutto allo stesso rapper (eh sì, gli serve, lo cerca ebbasta! ) e poi vien buono un po' a tutti, per parlarne. Si merita il biasimo universale? Ma sì - la sua uscita è stata giustamente presa a pesci in faccia da chiunque abbia anche solo lontani contatti col mondo giovanile - il messaggio fa schifo e il coro di critiche lo conferma. Va ben. Però c'è qualche però, e lo vediamo confrontando quel che ha fatto il sciur Boschetti de Cinisel a San Siro con i due "fen...

Attraversamenti, alture ed arenili - BRIVIDI D'ESTATE

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Il cielo è azzurro. Costantemente azzurro. Riccioli di nuvolette dipinte non ingannano la vampa assolata. Sideralmente distante e indifferente, il cielo splende la sua minaccia di arsura, abbacinante: ci sarà un nuovo inverno? Un pioggia attesissima e annunciata evapora al suolo. Arriva e se ne va nello spazio di un'aurora. La cappa di calore umido incombe, non molla la presa neppure a sera. Pesa sull'anima, deprime la pressione, soffoca. Ti avvolge  di un sudore viscido invincibile. Non c'è rifugio.  Il mare è caldo. Innaturalmente caldo. Un brodo che temi finirà per uccidere le mille vite che ospita. Un caldo di putrefazione imminente. Firenze brucia, dopo le prime ore del mattino, ostentando le meraviglie della Signoria e le bancarelle di dubbia pelletteria senza distinzione.  Viareggio brucia, dopo le prime ore del mattino, ostentando vecchie villeggiature liberty e nuove vetrine pretenziose senza distinzione. Brucia anche il sellino del velocipede (a Viar...

LA MODA DI AGOSTO, NEL MIO PICCOLO ENTOURAGE

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La moda di agosto, nel mio piccolo entourage, pare quella di condividere sui social gli interventi di Pellai.  Forse sarà l' ultima volta che mi sbilancio su questo tema; così come è possibile che abbandoni diverse altre strade intraprese. Non perché abbia compreso un errore, ma perché fare una fatica porca per poi passare per devastatrice di giovani menti, anche no.  Mi permetto di precisare che, comunque, l'universo della psicopedagogia, della didattica, della neurologia non si esaurisce in Pellai, ma ci sono anche personaggi come Rivoltella, Gui, Cipresso, Fabiano, per rimanere in Italia.  Parto da ciò che vedo con grande frequenza.  Situazione A.   Ragazzini di 12 anni cercano info in Google e si affidano alla sintesi di AI Overview, una perfetta macchina di allucinazioni. https://www.scienzeforensi.org/blog/?google-ai-overview--notizie-false,-danni-reputazionali-e-le-prime-reazioni-della-giustizia Parallelamente, adulti che scoprono l'acqua calda perché be...

Attraversamenti, alture ed arenili - ARRIVEDERCI, COLORI DEL LUBERON

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Au revoir, couleurs du Luberon. Viola lavanda, solo immaginato, suggerito dalle estensioni ordinate di arbusti e da un profumo improvviso e ricorrente; azzurro fiordaliso lungo le vie, nei campi, alle persiane; arancio, giallo, rosa nelle Ocre; verde: brillante nei vignobles, polveroso nelle grandi leccete.  Gordes è bianco, Roussillon è rosso, Bonnieux è rosa,  il mercato di Apt è un caleidoscopio, anzi un'armonia: esteso dentro tutto il centro cittadino, è un mercato vero, meno fracassone delle nostre fiere, niente affatto turistico, niente affatto mondano, mescola profumi di terroir e note discrete di musicisti di strada.  Arrivederci colori del Luberon, nastri neri e dritti delle salite pedalabili e infinite, orizzonti dominati dalla cima bianca del Mont Ventoux, silenziosi ingressi di domaines, clos, mas immersi nel verde e trasmutati in eleganti alloggi per turisti amanti del silenzio. Colori fruttosi delle marmellate a colaz...

Attraversamenti, alture ed arenili - PETRARCHEGGIANDO O QUASI

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Avignone immorale e corrotta, Babilonia di lussuria e avidità, simbolo dell'asservimento della Chiesa di Cristo al potere e al vizio.  Ok, però, che gradevole città, Franci. Vero che il palazzo pontificio è un tantino pretenzioso, ma le vie bianche ed eleganti, le ariose vedute sul Rodano, i lindi quartieri degli artigiani, la penombra negli oratori degli ordini mendicanti, la luce che si rovescia sulla perfetta cerchia delle mura!  Tu, poi, invochi la " fiamma del ciel " sulla città del Papa e te ne vai sbirciando le nudità di Lauretta tua mentre si sollazza nelle chiarefreschedolciacque della Sorgue! Le ho viste, sai? Bel posticino pure quello, l'Isle-sur-la-Sorgue, adatto alle fughe romantiche, bravo. Altro che aspirazioni spirituali!  E dire che avresti potuto arrivare fino all'abbazia di Senanque, stava già qui da più di 150 anni ai tempi tuoi.  È la chiesa più perfetta che io abbia mai visto, ogni Chiesa dovrebbe essere così: totalm...

Attraversamenti, alture ed arenili - PROVENCE-ALPES-CÔTE D'AZUR

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Giù a precipizio lungo la valle della Durance, sosta un po' a caso all'apparire di infissi color pastello alle finestre e di  galettes sulle tavole dei bistrot .   Poi, dalla "Porta di Provenza", Sisteron, a Sault, "capitale della Lavanda", fanno 65 kilometri, in linea d'aria assai meno. Io non so come, ma riusciamo a moltiplicare tempi, curve, dislivelli, altipiani e scollinamenti in modo da impiegare ore. Dono dell'esploratore o maledizione dell'esule ramingo. Ma che vuoi, oggi è imbronciato, piove e spiove, tuona un po', il Mont Ventoux è tutto coperto e imbacuccato, ci allontana: tanto vale girovagare fra campi rinsecchiti e foreste di lecci.  Però Sault profuma davvero e la chiesa è talmente intatta che per un momento ti senti Petrarca a spasso nei paraggi.  Intanto ci acculturiamo sull'agro-industria degli oli essenziali e sulla differenza fra "lavanda" e "lavandino", e non è una battuta.  ...