LA SAGA DI ENRICO IL PENTOLAIO E LO STRANO DESTINO DELLA SCUOLA DI OGVARTO
(Il nuovo corso della scuola italocentrica mi impone il dovere morale di non indulgere agli anglicismi). Una storia, una vera e propria saga era ormai nei cuori di tutti: nella storia c'era una scuola meravigliosa, con torri, magie, professori eccentrici e studenti che imparavano perfino dagli errori. Si chiamava Ogvarto ed era una scuola di Magia. Tutti conoscevano Ogvarto, tutti ne parlavano bene, discenti ed insegnanti, padri e accademici, pedagogisti e ministri. Tutti, ma proprio tutti, erano concordi nel dire che quella sì era una bella scuola, con discepoli felici, rispettosi e liberi di essere sé stessi, non semplici contenitori di verifiche; con professori originali e non distributori automatici di programmi; con adulti capaci di accompagnare la crescita, attraverso normali disastri con bacchette, pozioni e creature poco raccomandabili. La saga di Enrico il Pentolaio, il protagonista, era ormai diventata un piccolo miracolo pedagogico. Ne parlavano i giovani lettori, g...