Corsivo, stampatello e rendimento scolastico: cosa dice davvero la ricerca (2023-2026)
I risultati migliori attribuiti agli alunni che scrivono in corsivo sono spiegabili con una superiorità intrinseca di quel segno grafico? Forse non è proprio così: sembrano dipendere, piuttosto, dalla quantità e dalla qualità della pratica di scrittura manuale — formazione delle lettere, coordinazione visuo-motoria, fluenza — un fattore che avvantaggia il corsivo tanto quanto lo stampatello. Peccato che la vulgata preferisca la versione più semplice: il corsivo rende intelligenti, punto. È probabilmente la pratica, non lo stile, il motore dei benefici, come suggerisce la meta-analisi di Malpique e colleghi (2023), che integra ben 22 studi internazionali su 6.168 alunni della primaria, confrontando scrittura a mano e digitazione[1]. Il dato è netto, certo, la scrittura a mano produce testi di qualità superiore rispetto alla tastiera (effect size 0,53), ma lo studio confronta handwriting e keyboarding , non corsivo e stampatello: chi ne trae la prova d...