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ALICE

LA TERZA VIA. Per una didattica del necessario

Da decenni il dibattito sulla scuola non è più un confronto tra posizioni pedagogiche, ma un flusso di opinioni, slogan e polemiche diffuse dai media e dal web, poi riversate – spesso in modo non mediato – nelle famiglie, nelle agenzie formative extra‑scolastiche, nel dibattito politico, nei gruppi sociali e perfino nella vita delle istituzioni scolastiche (collegi docenti, consigli di classe, dipartimenti). Di scuola parlano tutti e troppo, ma pochi si assumono la fatica della mediazione, che richiede forza intellettuale. La pedagogia diventa di volta in volta opinione estemporanea, reazione emotiva, retorica di comodo. Due posizioni speculari, ugualmente insufficienti. Nel dibattito pubblico si assiste a una continua oscillazione tra due estremi che si credono opposti e sono invece speculari nella loro insufficienza. Da un lato, un tradizionalismo nozionistico che identifica la serietà con la quantità di contenuti trasmessi e misura la qualità dell’insegnamento dal volume del progra...

DOVETE PORTARCI RISPETTO

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Non scrivo più con la consueta frequenza: i mille impegni sono solo una parte del perché, in realtà i venti di guerra che soffiano sempre più impetuosi, lo stridere insistente di voci di odio dichiarato mi lacerano e zittiscono. Fatico a leggere la realtà, vorrei avere le certezze granitiche di chi si schiera con gli uni o con gli altri, di chi fa il tifo, di chi indossa casacche... La ragione non me lo permette.   Ma la vita è fatta, grazie al cielo, anche di cose piccole, circoscritte, limitate, che a tratti prendono il sopravvento e ci costringono, sempre grazie al cielo, a confrontarci con problemi che davvero siamo in grado di comprendere. Ora si apre la primavera: si alleggeriranno le giacche, si accorceranno le ombre, si tornerà sui prati. Presto sui prati tornaneranno anche, si spera, i pastori con le bestiole che dei prati si nutrono. Si spera, perché senza di loro addio prati, addio radure pulite. Forse ancora qualche volenteroso appassionato ce ...

FELICE DANTEDÍ! Dante aveva già visto tutto - IV

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Parte I - Gli ignavi Parte II - I lussuriosi Parte III - i golosi

DANTE AVEVA GIÀ VISTO TUTTO - III

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Parte I - Gli ignavi Parte II - I lussuriosi Parte IV - Avari e prodighi 

DANTE AVEVA GIÀ VISTO TUTTO - II

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Parte I - Gli ignavi Parte III - I golosi Parte IV - Avari e prodighi  

DANTE AVEVA GIÀ VISTO TUTTO

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Parte II - I lussuriosi Parte III - I golosi Parte IV - Avari e prodighi  

PERFORMANCE E CONTRIBUTO, IMMAGINE E PAROLA. Dello scrivere

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Si parlava di viaggi, di ricordi,  di avventure e la mia giovane interlocutrice se n'era uscita  con qualcosa che mi aveva  lasciata interdetta: «Ma il mio diario sono le storie di Instagram!».  Le stavo consigliando di scrivere, aspiravo ad essere una specie di saggia voce materna e lei mi aveva sistemato, con un filo di spocchia, come una povera scema d'altri tempi. Per scelta, da parecchio non mi perdo più a discutere con le superfici impermeabili, ma: un diario?  Le " storiiiies "?  Rinuncia totale a qualsiasi riflessione articolata, abdicazione alla parola, nessuna emozione per cui trovare un nome, non un tormento ...una banale vetrina: il tuo diario è un piccolo, triste, centro commerciale dell’anima, mia cara.  Mi torna in mente oggi, che sono un po'  incupita dagli eventi, quella breve conversazione; mi chiedo quali storie avrà prodotto la fanciulla mentre soffiano questi venti di guerra. Allora immagino la mia young lady i...