CUI PRODEST?
Ieri Torino, domani chissà.
Ogni volta che una piazza brucia, qualcuno brinda lontano dai tumulti.
E chiunque si illudesse di lottare per qualcosa di giusto, diventa una marionetta che balla per altri.
Balla per i palazzi del potere, che si nutrono dei cassonetti in fiamme. Per chi abita le stanze dei bottoni ogni vetrina rotta è un regalo, ogni disordine una manna: nuove leggi repressive, più telecamere, meno libertà.
La voce vera - quella che chiedeva dignità, attenzione, rispetto - muore sotto le macerie perché i TG parleranno solo di quante aggressioni sono state subite e di quante auto sono state bruciate. «Visto? Sono solo teppisti».
Chiunque si illudesse di lottare per qualcosa di giusto balla per gli estremisti, che usano i manifestanti come carne da macello per le loro fantasie di guerriglia, che ercano lo scontro per nutrire il loro odio e costruiscono i loro piccoli imperi vergognosi sulle nostre ferite.
Chiunque si illudesse di lottare per qualcosa di giusto ball...