POVERO EDGAR
Se ne è andato. Ovviamente, alla sua età non è una notizia sconvolgente, eppure mi sento più povera, di nuovo orfana.
Edgar Morin non scriverà più. Cosa sia rimasto nella nostra scuola della sua riflessione è difficile dirlo, ma a me pare ben poco. Credo che molti insegnanti non lo abbiano mai nemmeno preso seriamente in considerazione.
E allora continueremo imperterriti a produrre teste piene anziché teste ben fatte.
Continueremo a riproporre le stesse minuziose programmazioni da seguire pedissequamente, impermeabili alle provocazioni del presente, riluttanti a lasciarci interrogare dalla complessità.
Continueremo a sbirciare pavidi i pensieri altrui, incapaci di confrontarci e integrare le nostre diverse luci per combattere il buio della semplificazione, della banalità, della volgarità. Palidini della certezza dogmatica e delle formule fisse.
Povero Edgar. Poveri noi.
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