Nessun obiettivo politico, nessuna pretesa di sicurezza, nessuna invocazione della storia può giustificare
https://chiesavaldese.org/la-democrazia-non-si-costruisce-con-i-bombardamenti/
La Comunione mondiale di chiese riformate (Wcrc) è intervenuta sulla crisi in corso in Medio Oriente con una dichiarazione che si apre ricordando come «Di fronte all’escalation di violenza in Medio Oriente, alziamo la nostra voce con urgenza e chiarezza morale: la guerra deve finire immediatamente. Chiediamo un cessate il fuoco immediato e incondizionato. I bombardamenti devono cessare. La distruzione deve cessare. Il ciclo di rappresaglie deve cessare. Nessun obiettivo politico, nessuna pretesa di sicurezza, nessuna invocazione della storia può giustificare l’incessante perdita di vite umane, la devastazione delle comunità o il trauma collettivo che ora travolge la regione. Ogni bomba che cade seppellisce non solo i cadaveri, ma anche la fragile speranza di pace».
La dichiarazione cerca poi di fornire una cornice agli ultimi sviluppi: «L’attuale catastrofe non è priva di storia. Affonda le sue radici nella lunga ombra della manipolazione coloniale, nelle lotte globali per il potere e il controllo delle risorse e nei ripetuti interventi esterni che hanno trattato la regione come un teatro di interessi strategici piuttosto che come una patria di popoli con dignità e diritti. Questi modelli, aggravati da un governo autoritario e dalla strumentalizzazione della religione per fini politici, hanno aggravato la sfiducia e l’instabilità. La democrazia non si costruisce con i bombardamenti. La sicurezza non si ottiene con i missili. La giustizia non può nascere dalla punizione collettiva. La guerra non guarisce le ferite, le moltiplica».