PRIMA CHE LA COMPETIZIONE ABBIA INIZIO

Le maestà delle steppe:  bellissimissime le divise dei Mongoli. E i British, così british nei loro adorabili cappottini british, i Cinesi ordinati e azzurri, gli Svedesi vestiti da operai dell'ANAS. 
Poi c'erano gli Svizzeri un po' annoiati - che forse hanno fretta di gareggiare e mica possono perdere troppo tempo: facevano ciao con la manina e via. Più glaciali degli Islandesi. 
Gli Statunitensi erano indubbiamente fighi, come devono essere per contratto, un po' bostoniani un po' Pochaontas, però, dai, il montgomery panna anche no, con buona pace di Ralph.

Di coreografie e look mi intendo meno che di skeleton, perciò dovrei tacere. Ma, visto che il discorso inaugurale è stato tutto un parlare di Bellezza, oso soffermarmi su ciò che c'è di meno olimpionico alle olimpiadi. La cerimonia finale mi è piaciuta, anche l'animazione con la tizia che cadeva dalle aquile e si schiantava con gli sci trascorrendo rovinosamente da un'Olimpiade all'altra, ma spettegolare sulle squadre in corteo mi ha divertito di più.

Ora, i paletò di Nonna Papera indossati dai Colombiani e le giacchine da carro di carnevale della Nigeria erano inguardabili, ok, ma che la divisa più bella sia quella italiana dobbiamo dirlo per spirito di patria o in onore al povero Giorgio, pace all'anima sua? A me è parsa 'na normale tutina con i bordini tricolore e i berrettini tricolore vagamente anni Settanta... boh. Allora meglio il piglio tech tedesco. 

Comunque, i più simpatici sono stati indubbiamente quei quattro scappati di casa dei Giamaicani, che - come i Cechi ma più convintamente -  ballavano di gusto. Parevano Dj, non atleti, insomma, avevano un'aria un po' da "chissenefrega, divertiamoci". Avranno il mio tifo.

*** 

A onore del vero, una cosa va detta. Chi più, chi meno, davano tutti l'impressione di stare allegramente dentro il grande gioco e a me questo sembra  l'aspetto migliore.

Adesso che il braciere brucia nella notte come un enorme idolo d'oro, sfilatevi quei costumi da bauscia a Saint Moritz e fateci vedere se sapete divertirvi anche in gara.

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Grata. E col fiato corto.