PRIMA CHE LA COMPETIZIONE ABBIA INIZIO
Di coreografie e look mi intendo meno che di skeleton, perciò dovrei tacere. Ma, visto che il discorso inaugurale è stato tutto un parlare di Bellezza, oso soffermarmi su ciò che c'è di meno olimpionico alle olimpiadi. La cerimonia finale mi è piaciuta, anche l'animazione con la tizia che cadeva dalle aquile e si schiantava con gli sci trascorrendo rovinosamente da un'Olimpiade all'altra, ma spettegolare sulle squadre in corteo mi ha divertito di più.
Ora, i paletò di Nonna Papera indossati dai Colombiani e le giacchine da carro di carnevale della Nigeria erano inguardabili, ok, ma che la divisa più bella sia quella italiana dobbiamo dirlo per spirito di patria o in onore al povero Giorgio, pace all'anima sua? A me è parsa 'na normale tutina con i bordini tricolore e i berrettini tricolore vagamente anni Settanta... boh. Allora meglio il piglio tech tedesco.
Comunque, i più simpatici sono stati indubbiamente quei quattro scappati di casa dei Giamaicani, che - come i Cechi ma più convintamente - ballavano di gusto. Parevano Dj, non atleti, insomma, avevano un'aria un po' da "chissenefrega, divertiamoci". Avranno il mio tifo.
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A onore del vero, una cosa va detta. Chi più, chi meno, davano tutti l'impressione di stare allegramente dentro il grande gioco e a me questo sembra l'aspetto migliore.
Adesso che il braciere brucia nella notte come un enorme idolo d'oro, sfilatevi quei costumi da bauscia a Saint Moritz e fateci vedere se sapete divertirvi anche in gara.