CARA
Ciao cara. Hai quindici, diciotto, vent'anni. È estate. Sei tutta un brivido di vita, sei meravigliosa. E questi ragazzi... questi bicipiti bene in mostra, questi pettorali tatuati e pelle, sorrisi, capelli, sguardi.
E pensi sia la fine del mondo e invece è niente, vento. Non ti parlo della Vita, cara, non ti tedio con la Maturità o i Sacrifici. Niente di tutto ciò. Mi riferisco a quel che sta già per succedere, a domattina, a quando una discussione accesa con tuo padre o una piccola gelosia fra amiche o un drammatico paio di centimetri guadagnato dal tuo girovita farà spuntare come per magia un profumo sgradevole da quei muscoli, un brutto foruncolo a rovinare quel sorriso intrigante e quello sguardo figo.
E il tuo eroe, tragicamente, si trasformerà in ciò che temi: un ragazzo "così così", tanto macho quanto incapace di essere uomo per te.
Lo sai, vero cara, cosa accadrà? Avrai bisogno di un compagno e troverai solo tatuaggi brufoli sorrisi storti deodoranti in eccesso.
A meno che... A meno che a mascherare quel foruncolo non ci sia una storia vera, profonda, intrigante. A meno che quel profumo da due soldi non accompagni una voce capace di asciugare le lacrime di rabbia e farti ridere. A meno che a dare vita a quello sguardo da operetta non compaia un amico capace di guardarti dentro.
Cara... Hai quindici, diciotto, vent'anni. È estate. Sei tutta un brivido di vita, sei meravigliosa. E questi ragazzi, questi sciocchi ragazzi che si ostinano a mostrarti i loro bicipiti non sanno che tu, donna, cerchi un uomo vero.
Pazienza. Purché lo sappia tu.