Natura. E la gente normale.
Una strage si è consumata nella notte.
Le impronte rimaste sulla terra umida non lasciano dubbi: l'assassino è stato riconosciuto.
Le quattro vittime, tutte nel fior degli anni, hanno inutilmente cercato la fuga, allarmando il vicinato con urla che però sono state udite da pochi, nel sonno, e non prese con la dovuta serietà. È così che stamane, poco dopo le nove, le pollastre ovaiole sono state trovate esanimi. Spolpate.
La faina, furba come una faina, infida come una faina, abile come una faina, ha attraversato l'orto allo scoperto, si è introdotta nell'accogliente pollaio vincendo non si sa come le strette maglie metalliche, si è spinta fino ai confortevoli e caldi giacigli, ha agito.
Oggi piangiamo le nostre pollastre produttive, i nostri piatti di "carbonara" con uova di giornata, le torte di nonna Angela. È la natura. Nonno acquisterà sicuramente nuovi, simpatici polli adolescenti, ma l'istinto predatorio sarà ancora in agguato e, se vorrà, saprà vincere ancora reti e chiavistelli. È la natura.
***
Vorrei trarne una qualche morale, ma forse è meglio di no.
“In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente normale": questa la riflessione, attribuita ad un autore tedesco che non amo molto, ma che tuttavia probabilmente non ha torto.