Ritrovare motivazione.

Mi sto impegnando. Ciascuno ha bisogno, di tempo in tempo, di ritrovare motivazione ed energie.

Sono un'insegnante. Non sempre "faccio" l'insegnante, ma la mia anima (i miei pensieri, i miei entusiasmi, i miei dubbi e ricerche, i miei dolori) è quella.

Sono un'insegnante in una scuola di montagna: non pensate a Cortina! Proprio montagna vera, quella attorno a quota 1000, con i paesi piccoli e isolati, le scuole piccole e isolate. Quella dove il pendolarismo di oggi è l'evoluzione coraggiosa dell'emigrazione di ieri. Si è pendolari per le cure mediche, per i servizi e lo shopping, per la scuola superiore, per il lavoro. È un pendolarismo coraggioso perché le distanze sono significative, le strade difficili, i mezzi pubblici scarsi e lenti e, perciò, resistere alla tentazione di emigrare è una scelta di valore.

Mi interrogo, dunque,  e trovo la ragione per cui i miei versanti impervi - così faticosi, così chiusi, che mi allontanano tante opportunità - sono una risorsa professionale.
Quali sono, in fondo, le opportunità? Io, da insegnante e da educatrice, qui trovo alcuni alleati preziosi.

Si impara fin da piccoli a sfruttare le potenzialità vere della rete, al di qua dell'utilizzo ludico, perché chi è isolato ha bisogno più di chiunque altro di  strumenti per la comunicazione e la collaborazione, per la cittadinanza digitale, per il lavoro a distanza: non sono capricci, ma necessità.
Si può osservare la natura, perché da noi la natura ti entra in casa, non metaforicamente.
Si può studiare la storia interrogando i segni, facendo ricerca, perché i libri non parlano di noi.
Qui si apprende il senso di appartenenza ad una comunità, la responsabilità civica, perché senza la comunità non si sopravvive.
Sì possono osservare "in atto" i fenomeni di ecologia umana, i legami fra gli uomini e l'ambiente, fra il vicino e il lontano, fra le storie e la Storia.

Sui miei versanti impervi posso fare outdoor education senza bisogno di grande fantasia o grandi sforzi.

Qui le estati non sono troppo calde e si sta in classe senza sudare da settembre a giugno. E poi si può andare e tornare da scuola a piedi o in bicicletta: le pendenze richiedono fatica, ma ti fanno risparmiare diete dimagranti e sessioni di fitness.

"La montagna ci offre la cornice: tocca a noi inventare la storia che va con essa". (Nicolas Helmbacher) 


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Grata. E col fiato corto.