Ai blocchi di partenza, ho fatto un figurone.
Sono iniziate le Fantozziadi di istituto. E le vincerò io.
Ne sono certa, perché mi alleno da una vita e perché mi sono sempre piazzata bene. Ma, soprattutto, perché già ai blocchi di partenza quest' anno ho fatto un figurone.
Devo innanzitutto ringraziare il sole, la vitamina D, la vita all'aria aperta e l'ottima cucina di tanti genitori, che hanno fatto sì che non riconoscessi i compagni di scuola di mia figlia. Qualche mesetto di libertà, un po' di ormoni in circolo e voilà: "Ma tu in che classe sei?". Questo già prima di entrare a scuola.
La concentrazione e la preparazione giocano un ruolo importante quando competi. Io sono entrata in classe preparatissima e concentrata. Avevo diligentemente modificato la password del registro elettronico (come periodicamente richiesto) e l'avevo memorizzata. Oddio, no, non proprio quella del registro, è vero, quella di uno dei duemilacinquecento portali a cui dobbiamo essere registrati per i libri, l'aggiornamento professionale, la carta docente, la app per fare le mappe, il corso di gestione dello sconforto minorile, il fornitore di penne antitaccheggio per la sala prof. Comunque, suvvia, io una password pronta l'avevo: al registro elettronico non piaceva, ho tirato fuori il mio solito, vecchio smartphone sciupatello, dove ho l'app che quella sì è intelligente e memorizza tutto lei, e il registro l'ho fatto al cell. Ora il Ministro mi fustigherà in piazza, ovvio. Per vincere bisogna anche soffrire.
Poi, si sa, idratarsi è importante. Io mi idrato parecchio, sono proprio bollicine-dipendente (non prosecco, anidride). Perciò, come dire, il mio impianto idraulico funziona a mille e a metà mattina devo andare in bagno. Da giugno siamo ospiti di una "nuova" (primonovecentesca) scuola, in quanto profughi dalla vecchia (poco più che quarantenne) scuola che necessita di interventi urgenti: i servizi della "nuova" scuola mi gettavano nello sconforto già quando li usavo da alunna delle elementari e ancora mi mettono ansia, cosí alti, stretti e oscuri! Io davvero non so come potrò più idratarmi serenamente da domani, visto che oggi sono rimasta bloccata lì dentro. E per fortuna il nostro angelo Caterina mi ha sentita armeggiare disperatamente e mi ha tratto in salvo.
Ma ce la farò, anche se dovrò misurare l'assunzione di liquidi. Passerà velocemente quest'anno e ne uscirò vittoriosa. È passata velocemente anche la prima mattina, sebbene abbia avuto uno strano, incomprensibile rallentamento verso le dodici e trenta, quando il mio orologio ha deciso di fermarsi e io non mi capacitavo di come riuscissimo a fare tante chiacchiere in così poco tempo.
Ebbene:
alunni non riconosciuti - fatto;
lite silenziosa ma feroce con il registro - fatto;
figura barbina chiusa nel cesso - fatto;
dimostrazione di incapacità nella gestione del tempo - fatto.
Non c'è dubbio, ho in pugno le Fantozziadi 2024-25.