Le mie modeste epifanie quotidiane - DI GEREMIADI E PROSTITUZIONE
Oddio la ciat di uozzapp dei genitori che orrrooreeee!
D'accordo, questa è una presa in giro, ma l'originale è assai simile: «GRUPPI WHATSAPP GENITORI, IO NON HO PAROLE», anzi, è peggio, perché conclude con una chiara call to action («Cosa ne pensate? Qual è la vostra esperienza?»), una banalissima ricerca di interazione. Chi ne sa lo chiama clickbait. E che, pensavate davvero che qualcuno stesse chiedendo il vostro parere?
È colpa mia. Mi ostino a nutrire speranze sulla possibilità di trovare spazi di valore su Facebook. Uno cerca di curare la qualità dei contenuti proposti nel proprio feed e, allora, vai a bloccare, vai a cliccare "non mi interessa", cerca di interagire con chi propone qualcosa di valore... sbattiti a fin di bene, insomma, si tratta di sopravvivere. Ho già tolto di mezzo parecchio di me stessa da quella piattaforma alla deriva, ma non sono così ingenua da dare la colpa a Mark: sono le persone a fare la differenza.
Dunque, ecco cos'è accaduto. Seguo un po' uno che mi pare stimolante. Talvolta porta valore, talvolta anche solo curiosità. È uno del mestiere (mio) che per certi aspetti stimo, ha séguito e ciò mi fa piacere. Sono davvero sazia di gattini e fiorellini e tramonti, strastufa di false citazioni, rotta di inciampare in ogni rutto di pargoli in crescita.
Orbene, oggi incappo nel suo post sopracitato: ha solo (solo...) cinquemila pollicioni per fortuna, ma, ovviamente, si scatenano i commenti grevi di chi lamenta cafonaggine, i commenti aggressivi di chi lamenta prepotenza, i commenti diseducativi di chi accusa i genitori di non educare, i commenti qualunquisti di chi accusa superficialità. Che sul Facebook sia lodevole ciò che su WhatsApp è degno di biasimo?Forse qualcuno fa una piroetta e si trasforma come Wonder Woman quando passa da un social all'altro, boh.
Ma non mi stupisce, questo tipo di comunicazione è la norma lì dentro. Ciò che mi chiedo è perché. Perché, se produci buoni contenuti e hai il tuo seguito, devi abbassarti a questi mezzucci da prostituto? Perché andare a titillare le frustrazioni della gente quando ogni tre per due vai lamentando quanto sono toooossici i sooocial (tutti, poi?). Lacrime di coccodrillo. Quella deriva anche tu la coccoli, ti sollazzi con un altro commento e un altro e un altro. Che tristezza. Siamo vicini a «Un aggettivo per Pippo Ippopotamo» e «Il 90% non ha superato questo test».
Ecco, delle geremiadi su uotsapp non avevamo bisogno. Peccato, un altro da togliere dal feed.