ATMOSFERA MILANESE? Decadenza senza stile: D'Annunzio piange.
Però siamo a Milano, neh, mica a NY e neanche a Seul. La bella gente di mezzo mondo non viene a spendere a Milano per la fama del buon gusto coreano. Avete presente: «Pasta, cappuccino, opera, ValentinoArmaniGucciVersace».
Dunque, si potrebbe tentare qualcosa del genere (almeno in parte)?
«Tecnologia, moda e storia.
E Rinascente è il punto di riferimento della città da oltre 150 anni.
A pochi passi dal Duomo si trova il nostro negozio principale, dall’atmosfera elegante e contemporanea. Nei suoi dieci piani potrai scoprire un’autentica galleria delle eccellenze, che spazia dalla moda alla gioielleria e agli accessori, dalla bellezza alla gastronomia, fino al design più esclusivo.
Tra le tappe obbligate: il Supermercato del Design, al piano -1; al settimo piano, il Mercato Alimentare e i ristoranti della Galleria del Gusto, dalle cui terrazze poter ammirare le guglie del Duomo; ANNEX, il punto d’incontro pensato per i Millennials e la Gen Z, dove esplorare la cosmetica del momento con il Bar della Bellezza e i suoi servizi.
Rinascente Milano è stata nominata, nel 2016, Miglior Grande Magazzino del Mondo da IGDS.
ANCORA PIÙ ATMOSFERA MILANESE»
Ecco. Non sono nazionalista, lungi da me, né una purista cruscante. Ma cosa avrebbe detto il buon Gabriele - inventore del nome di un mito, nel lontano 1917 - se avesse saputo che, un secolo dopo il suo colpo di genio, un redattore snob avrebbe scritto questa orrida fuffa itanglese?
Qui si fa strame della lingua, altro che le raffinatezze del Vate. Piangono gli occhi, prende fuoco il Devoto Oli.
Non sono nazionalista, né una purista: amo la contaminazione (delle lingue, delle arti, della cucina, dei gerghi e degli stili, delle idee politiche e perfino delle religioni), ma qui sfioriamo il ridicolo. Anzi, ci sprofondiamo, in barba alla proclamata "atmosfera elegante". Baüscia.