Attraversamenti, alture ed arenili - PETRARCHEGGIANDO O QUASI
Avignone immorale e corrotta, Babilonia di lussuria e avidità, simbolo dell'asservimento della Chiesa di Cristo al potere e al vizio.
Ok, però, che gradevole città, Franci. Vero che il palazzo pontificio è un tantino pretenzioso, ma le vie bianche ed eleganti, le ariose vedute sul Rodano, i lindi quartieri degli artigiani, la penombra negli oratori degli ordini mendicanti, la luce che si rovescia sulla perfetta cerchia delle mura!
Tu, poi, invochi la "fiamma del ciel" sulla città del Papa e te ne vai sbirciando le nudità di Lauretta tua mentre si sollazza nelle chiarefreschedolciacque della Sorgue! Le ho viste, sai? Bel posticino pure quello, l'Isle-sur-la-Sorgue, adatto alle fughe romantiche, bravo. Altro che aspirazioni spirituali!
E dire che avresti potuto arrivare fino all'abbazia di Senanque, stava già qui da più di 150 anni ai tempi tuoi.
È la chiesa più perfetta che io abbia mai visto, ogni Chiesa dovrebbe essere così: totalmente vuota. Manca perfino il portone nella facciata, è solo luce, sottrazione; nulla che distragga il pensiero, niente belle membra, niente colori, niente. Solo pietra chiara.
Qui avresti dovuto venire, Franci, ma tu sei sempre stato un poseur. Qui entri e appoggi l'anima. Puoi pregare, se vuoi, o pensare, o, semplicemente, riposare lo spirito.
Perché le chiese della Chiesa sono così piene di cose?
Su, forza: domani ci aspetta il Luberon by bike e il Luberon è tutto un su e giù.
Bonne nuit.