Attraversamenti, alture ed arenili - PROVENCE-ALPES-CÔTE D'AZUR
Giù a precipizio lungo la valle della Durance, sosta un po' a caso all'apparire di infissi color pastello alle finestre e di galettes sulle tavole dei bistrot.
Poi, dalla "Porta di Provenza", Sisteron, a Sault, "capitale della Lavanda", fanno 65 kilometri, in linea d'aria assai meno. Io non so come, ma riusciamo a moltiplicare tempi, curve, dislivelli, altipiani e scollinamenti in modo da impiegare ore. Dono dell'esploratore o maledizione dell'esule ramingo. Ma che vuoi, oggi è imbronciato, piove e spiove, tuona un po', il Mont Ventoux è tutto coperto e imbacuccato, ci allontana: tanto vale girovagare fra campi rinsecchiti e foreste di lecci.
Però Sault profuma davvero e la chiesa è talmente intatta che per un momento ti senti Petrarca a spasso nei paraggi.
Intanto ci acculturiamo sull'agro-industria degli oli essenziali e sulla differenza fra "lavanda" e "lavandino", e non è una battuta.
Fortuna che la fioritura viola l'abbiamo già vista sul Valensole, altrimenti sai che rabbia di fronte a queste estensioni di terre pelate e filari spelacchiati.
L' arrivo a Roussillon è un leziosissimo alloggio moooolto "campagna provenzale" e una rinfrescante nuotata, è il superbo panorama delle Ocre al tramonto e un borgo da cartolina, è la cena su una terrazza ventosa.
Bonne nuit.