RILEVAZIONI "OCSE PISA" 2025" . IL CALAMAIO NON SALVA NESSUNO - NEMMENO LA LIM

L'indagine OCSE PISA (Programmed for International Student Assessment) è la più grande e importante ricerca internazionale nel campo dell'educazione, promossa dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).Il suo obiettivo principale è misurare in che modo i giovani che si avvicinano al termine dell'obbligo scolastico abbiano acquisito le competenze fondamentali per la vita reale, per il lavoro e per una partecipazione attiva nella società.


 Entusiasmi e nostalgie: PISA 2025 non giustifica niente di tutto ciò.  Punteggi:   

- lettura 474 (media OCSE 461)   

- scienze 483 (media 482)   

- matematica 468 (media 463) [1, 2, 3]. 

Mentre tra il 2022 e il 2025 molti Paesi hanno registrato cali, l’Italia no. I risultati  positivi (finalmente) ottenuti dalle rilevazioni derivano da cambiamenti consolidati. Il miglioramento coincide con quindici anni di curricoli per competenze, prove strutturate, ricerca didattica continua [4]. INVALSI ha insegnato che il dato serve a orientare la didattica, non a selezionare o emettere sentenze.   Il seminario Dati per la didattica del 2026 conferma questa impostazione [4]. 

E' una vittoria parziale: matematica e lettura registrano comunque una lieve flessione [7]  mentre scienze mostra miglioramenti effettivi. Questo a fronte del fatto che il 43% degli adolescenti italiani di 15 anni utilizza dispositivi digitali per almeno 60 ore alla settimana, facendo registrare uno dei valori più alti dell'area OCSE (OCSE segnala infatti Italia e Lettonia tra i Paesi con la quota maggiore di utenti da 60+ ore) [5]. La tenuta e i risultati positivi compaiono nelle aree in cui il lavoro di innovazione didattica è stato lungo e coerente; i risultati negativi (non citati dal comunicato ministeriale...) derivano dall’assenza di un percorso equivalente.  Quali sono i dati negativi?  

PISA 2025 introduce il problem solving computazionale, con i seguenti esiti: punteggio italiano: 490 su media internazionale 500.  Distacco nella componente di programmazione: 17 punti [2, 3]. Il 47% dei quindicenni italiani usa chatbot di IA almeno una volta a settimana per studiare [6], la tecnologia è pesantemente presente nella pratica degli studenti, ma manca la capacità di interpretarla e valutarla. Questo tema riguarda la scuola, il lavoro e la cittadinanza.  

Il PNRR ha finanziato la formazione digitale di centinaia di migliaia di persone: dove si è fatta rilevazione della ricaduta nella didattica? Il digitale è stato trattato come dotazione anziché come disciplina. 

I risultati positivi derivano da innovazioni consolidate, quelli negativi derivano dall’assenza di un percorso equivalente nelle aree nuove.  Ignorare il dato sul pensiero computazionale non modifica la situazione e da questo dipendono competitività del paese e capacità dei cittadini di operare in un contesto tecnologico. 

°°°

 1. Dati OCSE-PISA 2025 — Euronews (8/9/2026), Orizzonte Scuola, AgenSIR (10/9/2026), comunicato MIM.   

2. Dichiarazioni Roberto Ricci (INVALSI) — LaCNews24 (8–9/9/2026).   

3. PISA 2025, Italia sopra la media — Orizzonte Scuola (9/9/2026).   

4. Seminario INVALSI “Dati per la didattica” — 25–27 novembre 2026.

5. Rapporto OCSE How’s Life for Children in the Digital Age? (2025), capitolo 3.2, How much time do adolescents spend on digital devices?

6. Uso IA tra gli studenti — Corriere Univ (9/9/2026).   

7. NOTA - L'andamento dei dati nelle rilevazioni dei 10 anni precedenti era stato comunque altalenante: in scienze -17 in dieci anni (contro un + 6 in questo triennio); matematica - 14,  lettura - 9. Il dato sulla lettura è quello che permane più critico nell'ultima rilevazione (-8),  dopo una ripresa (+6) dal 2022 al 2025, 

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