NOSTALGIE DI CARTA E DI POLIESTERE

Siamo in fase di manifestazioni etno-storiche, perciò anche un po' di rievocazioni private e nostalgie. Un giorno non lontano noi saremo l' "antico" di qualcuno e questo qualcuno magari stamperà le foto che noi avevamo conservato solo su supporto digitale (per via dei ricorsi...). 

Io sono già un po' antica; quando parlo con i ragazzi me ne esco spesso con qualche "ti ricordi" che nessuno ricorda: giusto per sentirmi più antica del dovuto. 
Questa cosa di relazionarmi con i bambini - cioè gli under 40 - è un'abitudine che devo proprio perdere, è malsana. 

Poi incrocio un coetaneo che fa lo spiritoso e mi dice che "ho qualche filo grigio fra i capelli": ma sei scemo? Ma ti sei visto, che sei pelato e hai la panza? Sai quanti anni ho, abbiamo condiviso la maestra elementare e anche qualche esperienza meno pubblicizzabile: pensi che, oltre al bianco-triste e alla tinta-piùtriste, ci siano altre possibilità? A parte la parrucca, l'ibernazione e il suicidio, ovviamente.

Insomma, mi sforzo di evitare certi calcoli e poi c'è sempre un simpatico che li fa al posto mio, pazienza. Fatto sta che, parlando di viaggi in treno, l'altro giorno ho citato - maledetta me - il Grippaudo. 
A parte la reazione del mio interlocutore (ho dovuto ripetere il termine tre volte e sorbirmi l' espressione perplessa), mi si sono spalancate le cateratte dei ricordi. 

In casa non mancava mai e ho fatto più viaggi lí che per strada: la mia realtà virtuale era quella. Che meraviglia! La mamma imponeva di "saper leggere l'orario dei treni" come competenza imprescindibile (come darle torto?) e costruivamo insieme i percorsi più incredibili, cercando coincidenze e incrociando calendari e tabelle. 

Improvvisamente, mi manca tantissimo il Grippaudo. Scopro che l' ultima edizione è del 2008, lo stesso anno di morte delle cassette VHS, quel nastro di poliestere che il lettore rumorosamente avvolgeva e riavvolgeva. Quando comparvero erano un oggetto talmente "avanti" e costoso che venivano noleggiate. E quanto ci si sentiva liberi, nel guardare ciò che volevamo quando volevamo al costo di pochi spicci: le prime serate pizza-e-film sul divano! Poca vita più tardi, di quelle cassette ne avremmo gettate via a pacchi.

Mia nonna ha visto nascere la TV, il telefono domestico, la lavastoviglie, il microonde. Io ho visto morire il Grippaudo e i VHS. Oltre a tutto il resto e insieme a qualche sogno di futuro. Forse nessuno altro rimpiange il Grippaudo e anche questo è un po' triste. 

Mi vestirò da antica per sentirmi più a mio agio con i capelli bianchi, va'.



Post popolari in questo blog

DOVETE PORTARCI RISPETTO

Le mie modeste epifanie quotidiane - IL CAMPEGGIO

LA RIBALTA PREMANESE. Ovvero, piccolo bestiario estivo.