ESIMI COLLEGHI, NE STAPPO UNA DI QUELLO BUONO

La Carta Docente si era già ristretta come i miei golfini in lavatrice. Non mi sono allarmata più di tanto, era prevedibile: se il MIM avesse voluto davvero salvarci dalla miseria, ci avrebbe aumentato lo stipendio, no? La Carta era evidentemente una cosa un po' paracula.

È che quella bella schermata azzurra, così ministeriale, ci diceva che comunque, 'nsomma, quelle robe lì che il MIM ci aiutava a pagare erano anche importanti. Diciamo che la Carta era motivazionale, via!

 Adesso ne è stato decretato il decesso. Quelli che "Renzi ci aveva dato la mancetta" immagino ne siano felici, perché era proprio una carità pelosa e ci faceva sentire destinatari di un sussidio tipo Assegno Sociale. 

Io che sono povera, però, ho vissuto un attimo di lutto. Ma un attimo neh... Perché, poi, ho fatto un inventario di tutto ciò che mi sarà condonato non appena il mio PC andrà in tilt e nessuno - dico nessuno, nemmeno don Peppe Valditara - potrà obbligarmi alla sostituzione. Provo a stendere un elenco, non esaustivo perché la liberazione sarà progressiva e non del tutto prevedibile.

 Basta registro elettronico a casa: firmeró e compilerò tutto in classe, anche se dovrò perdere dieci/quindici minuti di lezione. Se non ho tempo, i compiti li detto al volo: chi c'è c'è, chi non c'è non c'è, come nella Cena di Emmaus.

 Basta campanellino in alto a destra  con 37 notifiche al giorno: basta ansia. Senza obbligo di comunicare sul registro, chiedo di tornare alle benedette circolari cartacee, da firmare a scuola, in fila davanti alla bidella come alle Poste. Se la circolare si smarrisce, vorrà dire che non era destino.

 Basta Classroom e materiali digitali di supporto. Me ne libero, ne libero quei poveri cristi dei miei pupilli:  a loro resterà il più antico dei supporti, la mia voce.

 Basta portali, SPID e caricamenti e scaricamenti, che neanche al porto di Genova. RAV, POF, PTOF, PEI, PDP, PNSD, GDPR, regolamenti e verbali: metterò la mia identità digitale a riposo, come un pensionato.

 Programmazioni e verbali a mano. Con la Bic, in corsivo, calligrafia da ricetta medica anni Ottanta; illeggibili, ma autorevoli. Nessuno ne contesterà il contenuto, perché nessuno lo decifrerà (probabilmente nemmeno io, dopo un po'). 

 Basta corsi PNRR online, non li rimpiangerò. Basta corsi su SOFIA, che io i soldi per pagarmeli non ce li ho (se nessuno se li paga più, lì dentro ci sarà tutto un mondo di gente alla fame. Mi dispiace molto. Quasi.)

 Ma non morirà solo il PC. Eh no, don Peppe, io cambio fornitore anche in libreria.  Basta saggistica didattica, pedagogica, disciplinare: con i miei dindi mi comprerò solo bei romanzoni trash da un chilo, quelli con un killer e un detective improbabile, o con una scaltra fanciulla in crinoline che intreccia tresche con ambigui figuri in cilindro. Guilty pleasure a profusione. 

 Madò, grazie MIM, Ministero dell'Istruzione e della Miseria. Mai avrei pensato che potessi liberarmi con tanta generosità.



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